Uno splendido viaggio sulle montagne russe della mente di una borderline girl
lunedì 4 ottobre 2010
Caro Gianni, ti riscrivo
domenica 3 ottobre 2010
Pastiglie
Pastiglie per mangiare....
Pastiglie per volare..."
Ho riascoltato pochi giorni fa questa simpatica canzone dei Prozac+ e mi ha fatto sorridere..
Ora mi sento maledettamente scoperta e fragile, mi sembra come di camminare in equilibrio precario cul bordo di un burrone.. Chissà se cadrò? Ce la farò? La vedo molto dura.
ho i brividi.
ho un'angoscia tremenda.
ho freddo.
Quanto durerà?
Ce la farò?
domenica 12 settembre 2010
As time goes by
giovedì 9 settembre 2010
Autumn leaves
Ora sono cambiate tante cose.. Ho una gran fame: di cibo, di vita, di amore e di fare l'amore, di fisicità, di contatto con altre persone, voglio riprendermi con gli interessi tutto ciò che non ho visto o non ho fatto negli ultimi anni.. Anche se ho sempre tanta paura per il futuro, ogni novità mi impaurisce, ho il terrore di fare passi falsi e commettere gli errori che ho fatto nel passato oppure di perdere ciò che con fatica mi sono conquistata..
Da giovane, mia mamma era una gran topolona (magari avessi avuto io un pizzico del suo fascino). Era fidanzata con un bell'uomo, molto più grande di lei, di buona famiglia ed estremamente affascinante. Erano colleghi, dovevano sposarsi.. Poi lui ha avuto un attacco di cuore e le è morto praticamente in diretta davanti agli occhi. Questa cosa l'ho saputa solo negli ultimi anni e mi ha turbato parecchio.
martedì 17 agosto 2010
Lettera ad un amico
giovedì 12 agosto 2010
Quello che ha imparato Paolo Coelho
Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:
Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.
Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.
Che la pazienza richiede molta pratica.
Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.
Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.
Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare.
Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.
Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.
Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.
Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
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Oggi ho saputo che è morto un mio caro amico che era ammalato da tempo. La cosa che mi ha fatto rabbia è che eravamo d'accordo di trovarci a bere qualcosa prima o poi ma tutte le volte che mi cercava io ero sempre impegnata, a macinare vasche in quella piscina di merda.
Mi rimane il rimpianto di non averlo salutato, gli volevo un gran bene, abbiamo passato bei momenti assieme.
A Natale ci eravamo incontrati e ci eravamo abbracciati forte forte, con la promessa reciproca che ce l'avremmo fatta. Conservo ancora il suo sms in risposta ai miei auguri:
"Grazie cara Luisa. Ricambio gli auguri sicuro che anche tu farai la tua lotta. Ce la possiamo fare! Un abbraccio! Gianni."
Ora che lui non ce l'ha fatta, mi assumo io l'impegno per tutti e due di farcela, di guarire una volta per tutte. Voglio vivere, voglio combattere, so che da lassù lui mi guarda e sorride.
Il suo viso sereno quando l'ho visto oggi disteso nella bara mi ha dato una sensazione davvero forte: ha smesso di soffrire ed ovunque sia, so che finalmente sta bene.
E per una vita che finisce, un'altra incomincia. E' nato Tommaso, figlio del mio amico Luigi e della sua morosa Cristiana. Che la vita gli sorrida sempre.
E' un mondo talmente ingiusto a volte, ma in fondo è ancora molto bello....
